8 motivi per visitare Fano

8 motivi per visitare Fano

Fano è una piccola cittadina della Provincia di Pesaro Urbino.  Chiamata anche la città dalla fortuna (Fanum Fortunae), Fano è probabilmente conosciuta ai più per il suo Carnevale, per la moretta e per il Festival del Brodetto. Ma non è solo questo: Fano è allegra, vivace, ricca di storia e di monumenti e se state pianificando un week-end nelle alte Marche vi consigliamo di inserirla nella lista dei “posti da vedere”. Mettetevi comodi e scoprite insieme a noi gli 8 motivi per cui almeno una volta dovreste venire a Fano.

 

1. Marina dei Cesari. La città ha una lunga tradizione marinara e quando arriverete al porto vene renderete conto. Passeggiando tra la zona porto e il lido noterete i trabucchi fanesi, le lunghe spiagge (sia di sabbia che di sassi) e i tanti ristoranti e locali che rendono ancora più viva questa città. Vi consiglio di percorrere la Passeggiata del Lisippo, alla fine della quale vi imbatterete in una statua: è la copia di un antica opera d’arte greca trovata da pescatori fanesi nel 1961 e realizzata dallo scultore Lisippo (l’originale si trova al Getty Museum in California).

porto di fano marina dei cesari

2. Festival del Brodetto. Anche la parte eno-gastronomica è importante: se venite nelle Marche un piatto che sicuramente dovrete assaggiare è il Brodetto di pesce fanese. In cosa consiste il brodetto di pesce? È un piatto tipico della cucina marinara dell’Adriatico e, come indicato dall’Accademia del Brodetto, nelle Marche esistono almeno 4 ricette tipiche ufficiali: la ricetta del brodetto di Ancona, quella di Porto Recanati, di San Benedetto e quella di Fano. Il Brodetto deve essere preparato solo con pesce fresco pescato in Adriatico e può avere delle varianti legate alla stagionalità di presenza di alcune specie e del pescato della giornata. Ma qual è la vera ricetta del Brodetto fanese?

“La ricetta del brodetto non esiste: come non esiste la ricetta del risotto alla milanese e della pizza napoletana. Esiste la creazione dell’artista, sempre uguale e sempre nuova, ritrovata ogni volta davanti al fornello. Il vero brodetto è quello che fa il fanese, un’opera d’arte che vuole studio e intelligenza, passione e sentimento, un brodetto che sia tutto…pesce, amore e fantasia! …” Così scrive Leandro Castellani su “Fano Graffiti” ed. Circolo Culturale J. Maritain

3. La Moretta. Chiariamolo subito: non stiamo parlando di donne. Secondo la tradizione la Moretta è una bevanda che ebbe origine tra i marinai e pescatori del porto di Fano negli inverni più freddi. Questi, poco prima di uscire in barca per la pesca quotidiana, solevano prepararsi bevande corrette e molto calde per scaldarsi e rinvigorirsi. La Moretta nasce quindi dai rimasugli di liquori avanzati che venivano messi insieme. È una bevanda a base di caffè, rum, anice e brandy… è più difficile spiegarla che berla! Assolutamente da provare 🙂

 

4. La Rocca Malatestiana. Tra i  simboli della città, testimonia proprio del dominio dei Malatesta. Sorge all’angolo nord della cinta muraria romana, della quale ha presumibilmente inglobato un torrione. La Rocca fu progettata seguendo i canoni difensivi “a cerchi” dettati da Leon Battista Alberti: all’interno della fortificazione principale vi era un’ulteriore struttura difensiva, la rocchetta, che inglobava a sua volta il mastio. D’estate è spesso luogo per eventi e rassegne. Se volete visitarla date prima un’occhio al sito ufficiale fanorocca.it.

cosa vedere a fano

5. La Fano sotterranea. Merita di essere visitata anche questa bella area archeologica della città, che può essere scoperta mediante una serie di percorsi ed itinerari che si tengono nel corso dell’estate, da giugno a settembre, quando le temperature permettono di godere al meglio di una serata all’aria aperta.

Il tour, che dura circa due ore, parte solitamente dall’ex convento di S.Agostino in Via Vitruvio, che ora è sede di alcuni uffici comunali, e si snoda lungo altri punti focali della città. Durante il cammino è possibile ammirare le antiche rovine romane: interessanti, ad esempio, i sotterranei dove al tempo dei Romani era presente un mercato e che attualmente si trova al di sotto della Mediateca Montanari. Molto bello, inoltre, l’anfiteatro romano che si trova in fondo a Corso Matteotti.

6. Ex Chiesa di San Francesco e Tomba dei Malatesta. Si tratta di uno dei più antichi monumenti della città e risale, all’incirca, alla seconda metà del XIII secolo. Si trova in una delle vie adiacenti alla piazza XX Settembre e in sé racchiude numerosi stili artistici, evidenza dei vari periodi storici dei quali porta i segni.

La cosa più evidente e suggestiva è che questo monumento è privo di copertura. Affascina davvero tutti questo ex luogo sacro che ha come pavimento un prato e come soffitto il cielo. Nel sottoportico le tombe di Pandolfo III Malatesta e della sua prima moglie Paola Bianca. La monumentale tomba di Paola Bianca è un autentico capolavoro di scultura tardo gotica, opera dello scultore veneziano Filippo di Domenico, presenti anche le tombe di Bonetto da Castelfranco e quella di Pandolfo III Malatesta.

7. La Corte Malatestiana. Il grazioso insieme rinascimentale (XV sec.), composto da un cortile-giardino e da un palazzo, dà corpo ad uno scenario molto teatrale. Il palazzo ospita il museo civico: archeologia, numismatica, sculture e dipinti. Oggi questo posto così bello diventa in più occasioni cornice ideale per spettacoli musicali e teatrali, oltre che rappresentazioni liriche e di prosa, di concerti e balletti.

8. Teatro della Fortuna. Per chiudere non possiamo non segnalarvi il Teatro di Fano. S trova in Piazza XX Settembre e fa bella mostra di sé in questa piazza tutta da ammirare. Nella Piazza XX Settembre si trova la Fontana della Fortuna, con la sua statua posta al centro i suoi leoni in marmo, rialzata rispetto al pavimento stradale con alcuni gradini.

Il Teatro della Fortuna poco più avanti era stato danneggiato in maniera piuttosto pesante durante la seconda guerra mondiale e fu riaperto al pubblico solo nel 1998 dopo lunghe e importanti operazioni di restauro. Affascinante la sala degli spettacoli con oltre 700 posti e decorazioni che la rendono ancora più pregiata. Se volete maggiori info sulle opere presenti consultate il sito ufficiale.

Che ne dite, vi abbiamo convinti?

Speriamo di sì e speriamo di vedere la nostra città sempre piena di turisti così com’è ogni anno! Per alloggiare a Fano non vi resta che contattarci tramite email chiedendoci un preventivo personalizzato per il periodo che preferite.  Potete farlo a questo link. A presto!

NB: Se venite in estate quando la spiaggia è aperta avrete il vostro ombrellone e lettino INCLUSO nel prezzo.

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Alessandro Malaventura
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